Avevo la mania per le cose perfette: dare un ordine al cosmo, lucidare le scarpe, ripassare a memoria le canzoni più belle per metterle in fila, per catalogarle.
Ma in cuor mio lo sapevo che sprecavo del tempo e nei momenti più soli distruggevo bicchieri; le formiche una ad una prendevano fuoco: quel delirio arancione mi donava piacere. Nascondevo me stessa che cercavo il disastro: uccidere un cane e vederlo morire. Ho pensato a fondo ed ora sono diversa: accetto me stessa e quel che destabilizzo.
Combattere per l'incertezza;
questo ci resta.

COSE DI CUI HO BISOGNO:

In questi momenti di instabilità angosciante urge necessariamente fare un resoconto delle cose-belle-che-esistono-nel-mondo-e-che-non-possiedo/faccio-ma-prima-o-poi..

  • Beccarsi un concerto dello Stato Sociale.
  • Beccarsi un concerto degli Zen Circus.
  • Beccarsi un concerto di Maria Antonietta.
  • Beccarsi un concerto di Tool o A Perfect Circle.
  • Beccarsi un concerto dei Gazebo Penguins.
  • Beccarsi un concerto dei Fast Animals And Slow Kids.
  • Finire di leggere V.M. 18.
  • Terminare la lettura dei manga Homunculus.
  • Incontrare di nuovo gli Uochi Toki e riuscire a fare un discorso sensato con Napo. 
  • Osare nel comprare un tacco platform almeno da 9 cm per una cazzo di volta nella vita.
  • Terminare la quarta stagione di Game Of Thrones
  • Riprendere Breaking Bad
  • Terminare la saga de “Il Signore degli Anelli” (ebbene sì)
  • Terminare un disegno (UNO QUALSIASI CAZZO! BASTA LASCIARE TUTTO A META’!)
  • Ricordarsi che i sabato sera a casa sono il disagio psicofisico.
  • Trovare un girocollo che davvero mi piaccia.
  • Entrare in un film anni 80 anche (e soprattutto) in una comparsa.
  • Imparare a stare da sola.
  • Accettarlo.
  • Fare finta di accettarlo (in alternativa).
  • Vivere come una canzone dei TARM.
  • PARIGI. (!!!)
  • Imparare ad aspettare una settimana prima di fare un altro strato coi colori ad olio.
  • Giocare a pokémon. (vabe’ provvederò stasera)

OCCRISTO MEGLIO SE MI FERMO O MI RENDERO’ CONTO DI QUANTE CAZZO DI COSE IRREALIZZABILI STAZIONANO A MOLLO NELLA MIA VITA.

I pesci fuor d’acqua sprofondano nei divani in agosto.

Il vuoto allo stomaco che rende ogni respiro pesante, quasi come se l’aria nella stanza mancasse. Faccio sospironi pieni d’affanno anche stando ferma.
Da quante ore sono agonizzante su questo divano? Otto?

Mediocrità. 

do u ever yell at people “I WANT TO FUCK YOU” but like in ur head

20 agosto, 23:34, la sottoscritta ha già sonno.

Non mi reggo in piedi.
Non è possibile.
Mi vergogno del mio spirito.
Capite, voi, magari, potrete vantarvi d’essere pigrissimi durante il giorno e euforici in nottata.
Io sono un cadavere in entrambi i momenti.

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